Goloso e Curioso
Castellan, tre sorelle e uno stracchino d'oro

Castellan, tre sorelle e uno stracchino d'oro

Urbano Castellan può dirsi un uomo soddisfatto. I suoi sogni li ha realizzati. Tutti. A cominciare dalla famiglia, poichè prima dei successi imprenditoriali vengono i valori. Le tre figlie Manola, Sara e Sonia (una quarta, purtroppo, gli era mancata all'età di 8 anni stroncata da una leucemia) sono ora alla guida del caseificio di famiglia che si trova a Travettore di Rosà (Vicenza). Era quello che lui sognava, fin da quando, ancora autotrasportatore che guadagnava bene con le balle di paglia e tanti sacrifici, nel 1969, aveva aperto (quasi solo per passione) quel caseificio.
Oggi la sua azienda, grazie proprio all'abilità delle figlie, può fregiarsi di produrre uno dei migliori stracchini d'Italia. Lo comprova l'Oscar guadagnato nella categoria freschi al recente concorso “L'Oscar dei formaggi” promosso a Formaggi in Villa a Mogliano Veneto. Lo stracchino dei Castellan non ha avuto rivale, stupendo anche il componente francese della giuria.
In precedenza il caseificio aveva ottenuto anche una medaglia d'oro a Caseus Veneti, il concorso bandito dalla Regione Veneto. Nello stesso concorso è stato premiato con un bronzo anche il Biancone del caseificio di Rosà. Il successo non sembra aver dato alla testa ai Castellan. E nemmeno I 4 milioni di fatturato all'anno. Tutt'altro. Le migliori energie sono oggi orientate a migliorare ulteriormente il prodotto, a creare una gamma di nicchia per posizionarsi in un segmento di mercato più alto. Si chiamerà “Linea Oro”, lancio previsto per ottobre. Il segreto sta nel latte, conferito da 16 stalle certificate della zona (siamo nell'area dei famosi prati stabili al confine fra Vicenza e Padova). Latte di alta qualità: l'azienda ne lavora 250 quintali al giorno, che si trasformano in 30 quintali di prodotto. Ora il caseificio lavora anche quello di capra e a settembre è previsto l'ingresso nel settore del “biologico”.
Importante è anche l'apporto di un casaro esperto come Walter Milani: è lui che sa dare quella cremosità e quella bontà particolari al prodotto. A volte è una questione di minuti, di gradi di Ph. Una volta prodotto lo stracchino deve riposare sette giorni in celle a 6 gradi. Gran parte del prodotto è destinato alla Liguria. Storicamente è così. I Castellan lavorano anche per fornire lo stracchino ad alcune centrali del latte di buon livello. La gamma di prodotti comprende anche ricotta, tomini di capra e il citato Biancone. Pochi formaggi, ma buoni. Anzi eccellenti. E' questa la sfida dei Castellan. Una sfida frutto soprattutto di passione.

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RENATO MALAMAN
Castellan, tre sorelle e uno stracchino d'oro

RENATO MALAMAN

RENATO MALAMAN

Cura il blog "Salsa & Merende" nel quotidiano "Il Mattino di Padova" di cui è stato redattore fino al 31 dicembre 2016. Del quotidiano, con cui ha iniziato a collaborare nel 1978, è stato titolare dal 2001 della rubrica di enogastronomia "Gusto", ora confluita nel blog personale (su www.mattinopadova.it) dedicato all'attualità del Food and Wine veneto e non solo.
Coautore di  numerose pubblicazioni nel settore enogastronomico e collaboratore di varie riviste, dal 2004 è ispettore della guida "Ristoranti d'Italia" de L'Espresso. Ha curato la guida "Padova nel piatto" e attualmente dirige la collana "Italia nel piatto" dell'editore Il Poligrafo.
Tra i riconoscimenti ottenuti spicca l'assegnazione di due premi "Penna d'Oca" (edizioni 2005 e 2011), premio biennale promosso da Unioncamere del Veneto. Per quanto riguarda il turismo ha visitato finora 111 paesi del mondo. Fa parte del Gist, associazione della stampa turistica di cui ha ricoperto la carica di delegato regionale e consigliere nazionale. Ha al suo attivo anche una spedizione umanitaria via terra in Guinea Bissau.

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