Goloso e Curioso
BOLLICINE DAL GRANDE SCHERMO

BOLLICINE DAL GRANDE SCHERMO

Al Premio Ciak d’Oro 2012 di Roma, brindisi firmato

Le Colture al miglior cinema italiano

 

 

I vini Le Colture ancora in prima linea alla 27° edizione del premio Ciak d’Oro. Il rapporto che lega l’azienda di Valdobbiadene all’evento romano è ormai consolidato, considerando che è già il terzo anno consecutivo che i vini dell’azienda di Valdobbiadene fanno brindare alle eccellenze del nostro cinema. Protagoniste quest’anno nei calici dei premiati le bollicine del Valdobbiadene DOCG spumante brut Fagher e dello spumante brut Rosé. "Quello tra la nostra azienda e la rivista Ciak è un incantevole incontro tra due arti ormai assodato - spiega Veronica Ruggeri - nato da una profonda amicizia fondata su due amori paralleli, quello per le bollicine del Valdobbiadene Docg e quello per l’arte cinematografica”. Cinema e vino: due mondi apparentemente lontani ma in realtà molto simili. Dietro al prodotto finale ci sono l’amore e la collaborazione di più protagonisti: per Le Colture c’è il frutto di un anno di lavoro in vigna, unito alle capacità enologiche di uomini che credono nella riuscita di ogni singola bottiglia. Per le opere cinematografiche è l’insieme di più fattori, come tenacia, esperienza, capacità e grande professionalità. Due arti diverse, ma che fanno parte entrambe del patrimonio della nostra Italia e che meritano di essere valorizzate. “La presenza mia e di mio fratello Alberto a questo evento - continua Veronica Ruggeri - è sempre un estremo piacere, non solo per una location unica quale è sempre la città di Roma, ma soprattutto per la piacevolezza delle persone che ogni anno il Ciak d’Oro ci permette di incontrare”.  Quest’anno il premio al miglior film è stato assegnato a ‘This must be the place’ di Paolo Sorrentino. Ciak d’Oro per la regia a Ferzan Ozpetek per ‘Magnifica Presenza’ e a Elio Germano per il miglior attore, mentre per l’Opera Prima a ‘Corpo celeste’ di Alice Rohrwacher e per la sceneggiatura a ‘Il primo uomo’ di Gianni Amelio.

 

Claudio Zeni

 

 

 

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Bollicine dal grande schermo

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Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’,  il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso  'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano). 

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