Goloso e Curioso
AL BIOHOTEL STANGLWIRT-GREEN SPA RESORT  ALBERGO PIONIERE DELL’ECOSOSTENIBILITA’

AL BIOHOTEL STANGLWIRT-GREEN SPA RESORT ALBERGO PIONIERE DELL’ECOSOSTENIBILITA’

Ormai è un hotel leggendario, il Biohotel Stanglwirt, cinque stelle emblematico del Tirolo, a Going nei pressi di Kitzbühel, in Austria.

Lusso sostanziale ma anche informalità, sostenibilità ambientale e comfort  perfetti, tradizione tirolese e glamour, quiete e riservatezza ma anche ‘dinamismo’ sportivo ed active, tutti questi aspetti solo apparentemente in contrapposizione rendono l’esperienza allo Stanglwirt assolutamente unica.

L’hotel è formato da un complesso di edifici mimetizzato in 12 ettari al cospetto del Wilder Kaiser, iconica cima del Tirolo. La struttura è quasi interamente in legno e materiali naturali, il mobilio è tutto in legno di pino cembro (perfino i cuscini, a richiesta, vengono imbottiti di trucioli di cembro), il riscaldamento è a biomassa ottenuta dall’attività forestale (fin dal lontano 1990) o da piccole centrali idroelettriche, l’acqua potabile sfrutta una sorgente interna (e per darle valore, viene fatta pagare al tavolo), nonché da un sistema di pompe di calore a energia geotermica.

Il motto qui è ‘usare quel che c’è’, in tutti i sensi. E non è facile garantire alti standard ricettivi perseguendo con i fatti una vera politica green… Ma  il patron Balthazar Hauser, vero pioniere e visionario, ci sta riuscendo, e di recente ha sancito un’alleanza con il WWF per grandi progetti sinergici, incentrati soprattutto sul tema dello spreco alimentare e del cambiamento climatico. In questo senso è andata la decisione di sopprimere il buffet pomeridiano per gli ospiti (incluso nel prezzo), proprio perché un’ingente quantità di cibo veniva buttata. Inoltre i fornitori sono tutti locali, e gran parte delle materie prime proviene dalla fattoria propria. Lo stesso chef Thomas Ritzer ha ottenuto una regolare certificazione austriaca come ‘cuoco green’. Allo studio è anche il modo di sfruttare l’energia degli ospiti durante le sedute di fitness con le macchine in palestra. Periodicamente, a maggio con il WWF si organizzano ‘settimane dell’ambiente’ e varie iniziative di sensibilizzazione, senza per questo voler ‘appesantire’ gli ospiti.

“In pratica siamo una fattoria biologica di montagna, con un hotel di lusso ad essa integrata. O viceversa… “, racconta orgogliosamente Hauser. E in effetti questa forte anima rurale in un contesto di alta hotellerie è vincente, perché gli ospiti ne percepiscono l’autenticità.

Per garantire il comfort agli ospiti delle 171 camere, ben 250 persone collaborano con la famiglia Hauser - proprietari sin dal 1722! - nella conduzione quotidiana dell’hotel che da oltre 250 anni non fa un giorno di chiusura. Eppure la dimensione dell’impresa – una delle maggiori di Europa fra gli hotel indipendenti - non fa venire meno la tradizionale, calda accoglienza: ci si sente ospiti, come in una grande villa di amici, fra amici. Balthasar Hauser, coadiuvato dalla moglie Magdalena e dai figli Maria Elisabeth Hauser Lederer e Johannes Hauser, è presente in ‘casa’ 20 ore al giorno, per sfornare di continuo idee nuove, e avere sempre un sorriso, un saluto, un occhio di riguardo personale per ogni ospite, come per ogni dettaglio.

 

***** Biohotel Stanglwirt Green Spa Resort,

A – 6353 Going (Tirol), tel. +43.(0)5358.2000;

www.stanglwirt.com (anche italiano), daheim@stanglwirt.com

 

Claudio Zeni

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Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’,  il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso  'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano). 

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